Un vento di gioventù
Fu il padre Juan Diaz a celebrare la prima messa sul territorio messicano nel 1518, ma fu la Vergine Maria, apparsa al beato Juan Diego il 9 Dicembre 1531 ad aprire il cuore del popolo messicano all'evangelizzazione.
Ad una madre messicana venne l'idea di fondare a Mazatlàn (Sin) un collegio cattolico.
E il p. Ugo Cattenati, giunto in Messico nel 1951, la realizzò.
In quella prima scuola la figura e lo spirito del Fondatore dei Saveriani cominciarono ad essere conosciuti da centinaia di ragazzi.
L'Instituto Cultural de Occidente - così fu chiamata la scuola - servì ad aprire la strada, dodici anni dopo, al seminario di San Juan del Rio (Qro).
Alcuni anni dopo, un tempo di grazia toccò la sempre più numerosa famiglia saveriana: i primi giovani aspiranti missionari avevano raggiunto gli studi filosofici e teologici.
La comunità teologica allora trovò sede in Guadalajara e divenne per parecchi anni il cuore della formazione dei Saveriani messicani.
Tra la spiritualità, il progetto di vita di Guido Maria Conforti e i figli del popolo messicano nacque una profonda simpatia.
Vennero le vocazioni. E così furono aperte le case di Salamanca (Gto), Arandas (Jal), Torreòn (Coh) e, in questi ultimi tempi. di Città del Messico.
Le comunità furono tutte orientate alla preparazione di missionari per i non cristiani.
I Saveriani tuttavia non potevano rimanere sordi alle richieste delle comunità indigene lontane dai grandi centri abitati.
Così si sono impegnati pure nel servizio pastorale di questi gruppi etnici legati ad ant-chissime culture locali a Santa Cruz e ad Acoyotla.
I Saveriani messicani sono oggi più di cinquanta.
Con la ricchezza della loro cultura hanno portato in Congregazione il vento della giovinezza.